Vincitore: Palma d’oro a Cannes “Nonostante i suoi scarsi 15 minuti, il film consente letture stratificate e un’ampia gamma di temi.“
Sotto l’incantesimo della danza, uno squallido bagno pubblico si trasforma in un altare di desiderio estatico e rivoluzionario nel lavoro di Nans Laborde-Jourdà, vincitore della Queer Palm a Cannes.
Nel goffo tentativo di dare un senso a tutto, l’avventurosa Anna, che vive in un bagno e che per sbaglio organizza una festa a sorpresa, continua a porsi la domanda – come sono arrivata qui?
E’ un film sui limiti del corpo che invecchia e sulla mente senza confini. La storia di Rauno ci porta in gita in barca con suo padre.
Un flusso di immagini decontestualizzate per essere ripensate nel presente in una nuova forma, per ricercare altri significati, come se la sostanza delle cose esistesse soltanto nel non-luogo del distacco.
Proiezione dell’elaborato audiovisivo realizzato durante il laboratorio del 10 e 11 luglio
Un ambiente, abitato da oggetti specifici: le coppe con la loro superficie riflettente, la carta da parati e una figura che si aggira intorno.
Crangon Crangon Eyes nasce dal desiderio di raccontare visivamente tale esperienza e trova luogo fra gli edifici, le strade, la gente di Ostia.
Laboratorio di danza dedicato ai bambini dai 7 ai 10 anni, il progetto del coreografo e performer italiano Jacopo Jenna
Che cos’è uno zootropio? Lo zootropio è un cilindro con delle fessure verticali lungo i lati.
Workshop danza in video .MOV è un workshop dedicato alla danza in video è destinato a gruppi di lavoro e singoli artisti che abbiano avviato un percorso di ricerca o di collaborazione creativa sulla danza e desiderino esplorare o approfondire il rapporto tra performatività e video, con la finalità di esprimersi nell’ideazione, sviluppo e realizzazione di un breve contributo che sarà condiviso, anche in forma di work in progress, con il pubblico nel corso della rassegna.
Un piano sequenza che inanella le immagini di un inconscio urbano: quello scatenato dalle turbolenze che si sprigionano da Aurora Street, pronto a fare breccia nelle case degli abitanti del centro di San Paolo.
L’incontro intende approfondire alcune traiettorie attuali da forme di rinaturalizzazione dei corpi all’interazione tra creazione audiovisiva e utilizzo di tecnologie avanzate.
Due danzatori in un vuoto nero si muovono attraverso configurazioni tese e precise attorno a un tavolo al ritmo di una partitura percussiva che li porta in una trance frenetica
SHE/HER è un film sull’equilibrio di potere e sulle emozioni profonde alla base di una relazione madre-figlia: le incertezze, la manipolazione, la dipendenza e, in definitiva, l’amore.
Nel goffo tentativo di dare un senso a tutto, l’avventurosa Anna, che vive in un bagno e che per sbaglio organizza una festa a sorpresa, continua a porsi la domanda – come sono arrivata qui?
Corpi stretti che cercano di sostenersi dando volume e forma a questa nuova architettura senza curve che trasforma, nel tempo, la nostra percezione, il nostro spazio, la nostra emozione.
E’ un film sui limiti del corpo che invecchia e sulla mente senza confini. La storia di Rauno ci porta in gita in barca con suo padre.
Aram è una bambina di 10 anni che si imbatte in un video di danza classica con il padre al mercato
Il gregge umano corre attraverso campi ondulati. Un cacciatore oscuro attraversa il suo percorso.
Dialogo tra Jacopo Jenna e Laura Delfini sugli archivi e la loro rielaborazione artistica, progettuale e pedagogica.
Ravesi riflette su alcune figurazioni caratteristiche dei corpi contemporanei e sui loro processi e modelli rappresentativi.
Valeriascopia è il primo atto della “Trilogia Majakovskijana” e il primo esperimento di videodanza del poeta e poetronico Gianni Toti, realizzato all’interno del Settore Ricerca e Sperimentazione Programmi della Rai nel 1983.
L’incontro ha l’obiettivo di introdurre al pubblico la sperimentazione che Gianni Toti realizzò come esperimento di “videodanza” nel 1983 all’interno del Settore Ricerca e Sperimentazione Programmi della Rai.
Tre artisti provenienti da Ucraina, Bielorussia e Russia, le cui nazioni sono state travolte in una guerra criminale e sanguinosa, trasmettono i loro sentimenti duri attraverso movimenti e linguaggio cinematografico testimoniando che le cadute portano dolore, ma portano anche guarigione.
Non sappiamo cosa sia successo, ma il ballerino 1 e il ballerino 2 hanno bisogno di prendersi una pausa, fumare una sigaretta e sfogarsi a vicenda.
Elegy 1938 affianca la partitura fisica di corpo a contatto con il fraseggio di un paesaggio architettonico ai versi della poesia “Elegia 1938” di Carlos Drummond de Andrade, tradotta da L. Sant’Anna-Henrique, narrata da Caetano Veloso.
Tentare un salto mortale all’indietro non è esattamente sicuro. Puoi romperti il collo, o cadere sulla testa, o atterrare male sui polsi.
Un film documentario sperimentale che esplora l’esperienza dell’aborto contrastando i sistemi politici con l’immaginario astratto e la danza.
Nell’incontro con un edificio abbandonato, l’artista multidisciplinare Martijn Klukas mette giocosamente alla provala nostra percezione in una serie di parabole.
Sotto l’incantesimo della danza, uno squallido bagno pubblico si trasforma in un altare di desiderio estatico e rivoluzionario nel lavoro di Nans Laborde-Jourdà, vincitore della Queer Palm a Cannes.
Vincitore: Palma d’oro a Cannes “Nonostante i suoi scarsi 15 minuti, il film consente letture stratificate e un’ampia gamma di temi.“
In parte autobiografico, Vecinas è la storia di due solitudini unite dalle leggi del magnetismo.
Un flusso di immagini decontestualizzate per essere ripensate nel presente in una nuova forma, per ricercare altri significati, come se la sostanza delle cose esistesse soltanto nel non-luogo del distacco.
Carried in silence è un film poetico e intimo della relazione tra una madre e una figlia.
Urban Genesis mette in discussione lo spazio rimasto per amare quando il tempo scorre più veloce delle nuvole.
Il film descrive la forza gentile e le abilità magiche, l’indipendenza e la capacità autodiretta di creare vita, significato e incontri intorno a sé.
Una porta d’accesso. una soglia e una figura che sosta e che manovra il suo essere all’interno di quella cornice fuori posto, prima dell’impossibile attraversamento.
Absent Presence è il surreale viaggio di un corpo che tenta di ritrovare se stesso negli spazi di una casa vuota. Un gioco di percezioni, tra riflessi ambigui e ombre distorte, che porta lo spettatore a interrogarsi su ciò che sta guardando.
Su vecchi nastri VHS, Nora trova filmati delle sue vacanze e dei suoi compleanni. Ma dove sono gli altri capitoli?