Il corpo si fa soglia. Antenna. Sintomo.
Si espone al vivente.
Osserva e, osservando, si lascia contagiare.
Risuona.
E nella metamorfosi perde misura.
RN
In un territorio sospeso tra scienza e immaginazione, Eclipsis segue l’apparizione di una sub‑specie fittizia di farfalla monarca, la Danaus plexippus eclipsis, le cui tossine alterano la percezione umana. Attraverso immagini microscopiche, materiali d’archivio e la presenza di una performer, il film costruisce un viaggio sensoriale in cui il corpo diventa soglia, sintomo, antenna. La metamorfosi della farfalla risuona nello sguardo: un passaggio dall’osservazione al contagio, dall’analisi alla vertigine. Eclipsis è un racconto multispecie che interroga la fragilità dell’umano e la sua porosità di fronte al vivente.
In a territory suspended between science and imagination, Eclipsis follows the appearance of a fictional subspecies of monarch butterfly, the Danaus plexippus eclipsis, whose toxins alter human perception. Through microscopic imagery, archival materials, and the physical presence of a performer, the film constructs a sensory journey in which the body becomes threshold, symptom, and antenna. The butterfly’s metamorphosis echoes in the gaze: a passage from observation to contagion, from analysis to vertigo. Eclipsis is a multispecies narrative that questions human fragility and its porosity in the face of the living.




