CALL –.MOV | 4ª edizione
Corporeità performativa, screendance e condizioni di visione
A cura di Roberta Nicolai e Marco Longo
Roma – Villa Lais
Date provvisorie: 15 e 16 luglio 2026
Seminario intensivo (2 giorni)
La call è rivolta ad artisti e artiste della scena, videomaker e video artist, interessati a lavorare su progetti in fieri — performativi, filmici o ibridi.
All’interno della 4ª edizione di .MOV, il seminario si configura come uno spazio di ricerca condiviso, pensato per accogliere e mettere in relazione pratiche performative, audiovisive e ibride nel momento delicato e generativo del pre‑scenico e del pre‑filmico.
Non un laboratorio dimostrativo né un percorso formativo verticale, ma un dispositivo di confronto orizzontale, in cui la centralità è affidata ai processi artistici portati dai partecipanti. Il seminario nasce come luogo di ascolto, attraversamento e interrogazione dei progetti, nel quale la parola, il tempo e la responsabilità del discorso sono affidati anzitutto agli artisti e alle artiste coinvolti/e.
La call è rivolta ad artisti e artiste della scena, videomaker e video artist, interessati a lavorare su progetti in fieri — performativi, filmici o ibridi — collocandosi in quello spazio iniziale e spesso invisibile in cui si formano le matrici del lavoro, si delineano immaginari, si scelgono materiali e vincoli, si aprono possibilità di linguaggio.
Il cuore del seminario: la parola ai processi
Durante i due giorni di lavoro, ogni artista selezionato/a sarà chiamato/a a presentare il proprio progetto, condividendone:
- le matrici sensibili e concettuali,
- gli immaginari di riferimento,
- le istanze artistiche e politiche che lo attraversano,
- le domande aperte e i nodi ancora irrisolti.
La presentazione non è intesa come esposizione di un’opera, ma come atto di apertura del processo: un momento in cui rendere visibili le condizioni del lavoro, più che i suoi esiti.
Il confronto avverrà in forma collettiva. I progetti saranno attraversati dal gruppo come campi di forze, mettendo in relazione posture corporee, scelte visive, temporalità, dispositivi di montaggio, regimi di visione. La distinzione tra scena e audiovisivo non è data per scontata né tematizzata come opposizione, ma assunta come zona di frizione e di attraversamento, in particolare nel campo della screendance, intesa come orizzonte espanso e non come genere definito.
Osservatorio, continuità, possibilità
Il seminario si inserisce nella vocazione di .MOV come osservatorio attivo sulle pratiche contemporanee legate al corpo e all’immagine. Nel corso delle edizioni passate, .MOV ha infatti affiancato alla programmazione anche azioni di sostegno e coproduzione di opere di screendance, accompagnando alcuni processi di ricerca fino alla forma filmica.
In questa prospettiva, il seminario non è concepito come un momento isolato, ma come uno spazio di ascolto e di attenzione curatoriale. Senza alcuna logica competitiva o selettiva, e ferma restando la natura autonoma dei progetti, il seminario intende mantenere aperta la possibilità che alcune traiettorie di ricerca — quando particolarmente affini alle linee del progetto — possano trovare, nel tempo, ulteriori occasioni di dialogo, approfondimento o restituzione.
Questa apertura è in continuità con l’impianto di Teatri di Vetro, festival che da sempre pone al centro non solo l’opera finita ma anche il processo creativo, programmando studi, work in progress, atelier, pratiche e formati di attraversamento. In questa cornice, alcuni progetti condivisi nel seminario potrebbero eventualmente entrare in risonanza con futuri contesti di osservazione o programmazione dedicati a forme non concluse della creazione.
Conduzione e metodologia
Roberta Nicolai e Marco Longo accompagnano il seminario come conduttori e facilitatori del campo di lavoro, con il compito di:
- tenere aperto il confronto,
- proporre strumenti di lettura e di mappatura (diagrammi, protocolli, domande guida),
- orientare l’attenzione sulle condizioni di possibilità dei progetti, evitando una lettura valutativa o finalizzata alla produzione.
La conduzione non si sostituisce ai contenuti portati dai partecipanti, ma lavora per attivare relazioni, risonanze e spostamenti, favorendo una circolazione attiva della parola e del pensiero.
Che tipo di progetti cerchiamo
Sono benvenuti progetti:
- performativi, filmici o ibridi,
- legati alla corporeità performativa in senso ampio,
- che interroghino il rapporto tra corpo, immagine, tempo, spazio e sguardo,
- anche in una fase iniziale, fragile o mutante del processo.
Non è richiesto un esito definito né una coerenza disciplinare: ciò che conta è la disponibilità a condividere il processo e a sottoporlo a un confronto aperto.
Date, orari e luogo
Roma – Villa Lais
Date provvisorie: 15 e 16 luglio 2026
Orario: 11:00 – 18:00
Le date potrebbero subire modifiche, che verranno comunicate con anticipo ai partecipanti selezionati.
Invito facoltativo: proiezione di un’opera già realizzata.
In calce alla candidatura, chi lo desidera può proporre una propria opera video di screendance già realizzata, inviando link al video e sinossi, per una possibile proiezione durante le serate di .MOV
Questa possibilità non è obbligatoria né condizionante rispetto alla selezione per il seminario, ma intende rafforzare il dialogo tra la ricerca condivisa diurna e la programmazione pubblica serale, rendendo visibile la continuità tra processi e opere.
La lingua del seminario è l’italiano. La call è aperta ad artisti di ogni nazionalità.
scadenza invio proposte 30 giugno
Per invio delle proposte di partecipazione al seminario, per l’invio facoltativo di un’opera già realizzata e per qualsiasi informazione, scrivere a: segreteria@triangoloscalenoteatro.it
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e con il Patrocinio del VII Municipio.




