Spinte è una performance che nasce da un’indagine attorno alla ambiguità del gesto della spinta, in termini relazionali, individuali e fisici. La ricerca è un’immersione in quella zona grigia che sta tra il gioco e il violento, tra il ludico e il sadico, tra lo scherzo e il dispetto. La composizione coreografica si sviluppa a partire dal gesto della spinta, che nella sua ripetizione, cambia di senso, sprigiona diversi immaginari, acquisisce nuovi valori. La spinta è un gesto che nella sfera relazionale va spesso a definire ruoli di potere, di forza. Questo lavoro intende indagare i diversi significati che il gesto porta con sé, racchiudendoli, mostrandoli e trasformandoli attraverso la ripetizione di una dinamica. Andando così a comporre un meccanismo di corpi spinti e spingenti, una macchina umana fatta di azioni e reazioni, in cui l’intenzione all’origine del gesto si perde, si confonde tra i diversi momenti di questo dialogo fisico.
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