Call pubblica per la creazione di una danza tradizionale che ancora non esiste
Un progetto di Gennaro Lauro nell’ambito di Composizioni 2026 / Teatri di Vetro
Che cos’è una danza tradizionale?
Da dove nasce? Da chi viene inventata? E soprattutto: in quale momento una comunità riconosce come proprio un gesto, un ritmo, un modo di stare insieme?
Sono le domande da cui prende avvio MIT, il progetto partecipativo ideato dal coreografo Gennaro Lauro, che invita cittadine e cittadini di ogni età, esperienza e provenienza a prendere parte a un percorso di ricerca e composizione collettiva.
Dal 2 al 6 dicembre 2026, presso il Teatro del Lido di Ostia, i partecipanti saranno coinvolti in una serie di incontri laboratoriali dedicati al movimento, all’ascolto e alla costruzione condivisa di una danza che ancora non esiste. Un processo aperto che non richiede alcuna esperienza precedente nella danza o nelle arti performative, ma soltanto disponibilità a condividere tempo, presenza e immaginazione.
Nel corso degli incontri ci cimenteremo insieme nell’invenzione di passi, gesti, ritmi e forme di relazione, interrogandoci continuamente su ciò che rende una danza una danza tradizionale. Quali elementi permettono a una pratica di essere riconosciuta come patrimonio comune? Quale rapporto esiste tra memoria, ripetizione, partecipazione e appartenenza?
MIT prova a rovesciare una prospettiva consolidata. Invece di considerare la tradizione come qualcosa di già dato, da conservare o tramandare, il progetto la osserva come un processo vivo che continua a essere costruito dai corpi che la abitano.
Come afferma Gennaro Lauro:
“L’idea è di restituire la nozione di tradizione alla comunità vivente che la abita e ne partecipa con la propria presenza. E quindi di sottrarre l’idea di tradizione a logiche astratte di pura appartenenza. Per una tradizione fondata sull’esserci e sulla partecipazione invece che sull’essere e sull’appartenenza.”
MIT diventa così uno spazio in cui la danza è prima di tutto uno strumento per costruire relazione. Un luogo di incontro tra persone differenti che, attraverso il movimento, sperimentano la possibilità di creare qualcosa che appartiene a tutti e che nessuno possiede individualmente.
Il percorso culminerà il 6 dicembre con una restituzione pubblica aperta alla cittadinanza, durante la quale la comunità coinvolta condividerà il ballo nato durante i giorni di lavoro. Non uno spettacolo nel senso tradizionale del termine, ma l’emersione temporanea di una pratica costruita insieme: un gesto collettivo, una possibile tradizione del presente.
La partecipazione è aperta a:
- cittadine e cittadini di ogni età;
- persone con o senza esperienza nella danza, ma con un interesse per il movimento;
- gruppi di amici, famiglie, studenti, lavoratori, pensionati;
- chiunque sia interessato a condividere un processo creativo collettivo.
Date del laboratorio
2 – 6 dicembre 2026 Teatro del Lido di Ostia
Restituzione pubblica
6 dicembre 2026
La Partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria. Inviare una lettera motivazionale a: segreteria@triangoloscalenoteatro.it entro il 25 novembre.
Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE.




