INVITO PUBBLICO | LE LINGUE DEI MURI
Seminario di ricerca con Sofia Abbati e Andrea Milano / Spartenza Teatro
18 settembre | ore 15.00 – 20.00 MICRO 104 – Via delle Palme 104, Roma
“Un muro scrostato è un errore e un miracolo: rivela strati, crea forme, deforma superfici.
È un’opera d’arte del tempo.“

Il 18 settembre apriremo un tavolo orizzontale di confronto e ricerca dedicato alle questioni che attraversano Le lingue dei muri, progetto di Spartenza Teatro sviluppato nella sezione Composizioni all’interno di Teatri di Vetro.
Il seminario è pensato come uno spazio di lavoro condiviso rivolto a: movers, performers, drammaturghi/e, autori/autrici, poeti/e, artisti/e visivi/e, sound designers, fotografi/e, architetti/e e ricercatori/trici desiderosi/e di intrecciare il proprio sguardo con questo nostro percorso di ricerca e interessati/e a interrogare la relazione tra immagine, memoria, corpo, linguaggio e paesaggio.
Le lingue dei muri è una ricerca avviata da Spartenza Teatro in collaborazione con Teatri di Vetro. In questa ricerca, i muri scrostati, spezzati, stratificati, diventano tracce visive da leggere come punteggiature di un linguaggio dimenticato o mai decifrato. Superfici che, osservate a lungo, sembrano liberarsi dalla loro funzione architettonica per apparire come scritture, mappe, partiture, paesaggi o corpi. Ogni muro rivela una trascrizione di movimenti da incarnare: il gesto della pioggia, il peso della luce, lo sfarinarsi del tempo.
L’indagine muove da un archivio di fotografie scattate in tutta Italia da Sofia Abbati e accumulate negli ultimi 10 anni per esplorare le possibilità di traduzione dello stimolo visivo in corpo, parola e suono.
Che cosa ci stanno dicendo queste superfici?
L’interesse della ricerca non è documentarle, ma tentare di ascoltare le lingue che esse custodiscono e sperimentarne possibili traduzioni in gesto, voce, suono, movimento, scrittura, immagine e azione performativa.
Dopo una prima fase di lavoro sviluppata nel 2025 presso il Teatro del Lido di Ostia, il seminario rappresenta l’avvio della seconda fase del progetto e ha l’obiettivo di aprire il processo creativo a nuove sensibilità, nuovi sguardi e nuovi strumenti di ricerca.
Più che proporre risposte, il seminario intende attraversare alcune domande.
Per partecipare al seminario alcune suggestioni aperte (con cui risuonare e a cui rispondere – anche solo a una di esse – nella vostra candidatura):
- Come si traduce quel che non possiede una lingua riconosciuta? Quali percorsi si attivano tra immagine, gesto, voce, suono, parola e movimento?
- Quando una superficie smette di essere una superficie e diventa figura, paesaggio, una scrittura o un corpo?
- Che cosa rende visibile il tempo? Dove si depositano le tracce di ciò che accade e come impariamo a riconoscerle?
- Che rapporto esiste tra erosione e creazione? Cosa produce il tempo quando non costruisce ma consuma?
- Come fare convivere nella stessa esperienza tempi diversi: il tempo geologico dell’erosione, il tempo biografico della memoria, il tempo istantaneo dell’azione performativa?
- Cosa emerge da un’osservazione prolungata e ostinata? Che cosa accade quando lo sguardo diventa pratica? Quando l’archivio diventa materia viva?
- Quali corrispondenze esistono tra le trasformazioni dei muri e quelle dei corpi? Cosa accomuna una crepa, una cicatrice, una piega, una cancellazione?
Tra i partecipanti al seminario saranno individuate le figure artistiche che prenderanno parte alla fase di creazione e residenza prevista a dicembre, all’interno di Composizioni 2026, presso il Teatro del Lido di Ostia. Per questa fase è previsto un compenso.
Come candidarsi
Inviare la propria candidatura entro e non oltre il 10 settembre 2026 agli indirizzi promozione@triangoloscalenoteatro e spartenzateatro@gmail.com, con oggetto: Candidatura Seminario – Le lingue dei muri, allegando i seguenti materiali:
- Bio/CV: Un CV essenziale o una breve nota biografica che racconti il vostro percorso.
- Traccia di Risonanza: Un testo (anche breve), un’immagine del vostro archivio personale, un frammento audio, un riferimento teorico o un breve video inviato come reazione o risposta diretta a una o più domande della call (può trattarsi di un materiale inedito o di un frammento già esistente del vostro percorso).
Spartenza Teatro è un gruppo teatrale under 35 che nasce nel 2022 dall’incontro tra Andrea Milano e Sofia Abbati. I lavori realizzati finora sono: “Ostinato Essere”, vincitore del Festival dell’Arte Spaccata 2023 e realizzato con il sostegno di Artificerie Almagià, Compagnia BRAT, Fortezza Est, Calpurnia APS e con la collaborazione di Luca Piomponi e Giulia Cauti, e “Paesaggio con figura verticale – concerto poetico”. Spartenza è ideatrice di “Feedback – tavolo di confronto sulla scrittura orizzontale e circolare” che ha visto finora la partecipazione di trenta autor3. Ogni anno il progetto si conclude con “Open Feedback”. Per la prima edizione, “Open Feedback” si è tenuto all’interno di C.ENTRO, cornice ideata da Teatri di Vetro in co-realizzazione con Teatro Biblioteca Quarticciolo, e la seconda allo Spazio Rossellini, di nuovo con il sostegno di Teatri di Vetro. Nel 2025 Spartenza inizia a lavorare a “Le Ossa”, che è stato co-prodotto dal teatro Fortezza Est di Roma e selezionato per Vestiti della vostra pelle, alla call Umarell di Teatro Linguaggicreativi e ha ricevuto la menzione speciale al Premio Scintille 2026. Per questo progetto alla compagnia si è unita la performer e danzatrice Sofia Ludovica Tangreda. Nello stesso anno Spartenza Teatro ha iniziato un percorso di ricerca per una performance site-specific chiamata “Le lingue dei muri”, che è stata ospite nella sezione Composizioni del festival Teatri di Vetro presso il Teatro del Lido di Ostia.
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