Corpi collettivi
Uno sguardo su una delle traiettorie più evidenti della programmazione: il movimento condiviso.
Corpi che si muovono insieme, che si accordano o si disallineano, che costruiscono relazioni, appartenenze, conflitti.
Il collettivo non come forma data, ma come campo di tensione.
Dalla sincronizzazione allo scarto, dal rituale al gioco, dalla memoria alla resistenza, il gesto collettivo emerge come spazio instabile tra individuo e gruppo.
L’incontro apre anche alla partecipazione: uno spazio in cui lo sguardo e la parola degli spettatori entrano nel discorso.




