Una performer intrappolata in un eccesso di possibilità, in un reticolo di tempo che si dilata fino a perdere direzione. La scelta diventa vertigine, la preparazione si trasforma in stato. Ogni gesto emerge e si nega in un flusso tragicomico: un essere sull’orlo, dove libertà e paralisi si toccano e si confondono.
RN
Una performer si prepara a girare una scena, ma l’attesa si dilata fino a trasformarsi in un territorio sospeso, dove le scelte si moltiplicano e il tempo sembra non avanzare. Il film esplora questo momento sull’orlo dell’inizio, rivelando la complessità dei percorsi interiori, il conflitto tra libertà e paralisi, e la tensione tra l’artista e la troupe che resta in attesa. Una riflessione tragicomica sul corpo, sulla mente e su ciò che accade quando nulla riesce davvero a cominciare.
A performer prepares to shoot a scene, but the waiting expands into a suspended territory where choices multiply and time seems unable to move forward. The film explores this moment on the edge of a beginning, revealing the complexity of inner pathways, the tension between freedom and paralysis, and the subtle friction between the artist and the crew still waiting. A tragicomic reflection on body, mind, and what unfolds when nothing truly manages to begin.




