clicca qui se non riesci a visualizzare correttamente questa newsletter



“ Non c’è opera d’arte che non faccia appello a un popolo che non esiste ancora.”
Gilles Deleuze


.MOV, Trasmissioni, Composizioni, ZOLLA, DIARIO.
Sono i piani operativi di un unico organismo che continua a interrogare le pratiche artistiche contemporanee e le loro trasformazioni: la creazione, la ricerca, la trasmissione, la relazione con i territori e le comunità, le forme della visione. Una strategia operativa: delimitare perimetri per poter attraversare la complessità. Non compartimenti separati, ma strumenti per osservare da prospettive differenti. Piani che si definiscono nell'atto stesso di essere attraversati.

Una mappa che guarda al rapporto tra corpo e immagine in movimento; che indaga il potenziale generativo delle pratiche partecipative e della relazione tra arte e territorio; che interroga i processi di trasmissione, studio e costruzione di metodologie a partire dalle pratiche di creazione artistica; che smargina la coreografia attraverso l'azione del paesaggio. E che raccoglie tracce, materiali e riflessioni, rendendo visibili processi che altrimenti resterebbero sommersi.

In questa newsletter attraversiamo alcuni di questi piani di lavoro: il ritorno su .MOV, le prime azioni pubbliche di Composizioni, le nuove call di Trasmissioni, le tracce che iniziano ad affiorare da ZOLLA. Percorsi differenti che continuano a sconfinare l'uno nell'altro, mantenendo fermo lo stesso sguardo: quello rivolto alle pratiche della scena contemporanea e alle comunità temporanee che esse sono ancora capaci di generare.

punto

Scorrete T per scoprire tutti gli appuntamenti, i dettagli e le opencall aperte!


Per gli aggiornamenti sulle attività di Triangolo Scaleno Teatro: Facebook e Instagram.
Per gli aggiornamenti sulle attività di Teatri di Vetro: Facebook e Instagram.



.mov, molteplicità di corpi e visioni
La prima parte della quarta edizione di .MOV si è conclusa.
Sono state quattro serate intense e partecipate, attraversate da un pubblico attento e curioso, da film provenienti da tutto il mondo, dagli incontri, dal seminario Corporeità performativa, screendance e condizioni di visione e dall’assegnazione dell’Audience Award, che ancora una volta ha mobilitato gli spettatori nell’esperienza di visione. Un’edizione vitale, generosa, capace di confermare quanto il territorio della ricerca cinematografica e coreografica della screendance sia vivo e necessario.

Nel nostro DIARIO abbiamo raccolto .MOV frame — Fare il molteplice, un testo di Roberta Nicolai nato dagli incontri del Festival, le quattro tracce di pensiero che hanno accompagnato la programmazione, attraversando questioni come il molteplice, la soglia, i corpi collettivi e il rapporto tra corpo, immagine e dispositivo e il trailer realizzato da Margherita Masè. Non una restituzione del Festival, ma un modo per continuare a sostare nelle sue domande. Per lasciare che il pensiero, come le immagini, continui a muoversi.

punto

Con .MOV ci ritroviamo ad ottobre con .MOV KIDS con due attività rivolte ai bambini nelle Biblioteche Collina della Pace e Nelson Mandelaqui la call ancora aperta — e con un evento speciale imperdibile al Teatro Biblioteca Quarticciolo. Scopritelo qui!

______________
Il progetto, con la direzione artistica di Roberta Nicolai e a cura di Triangolo Scaleno in collaborazione con Augenblick, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e con il Patrocinio del VII Municipio.


Scopri l'opencall


composizioni, partecipazione come campo di ricerca
Da dieci anni, al Teatro del Lido di Ostia, Composizioni costruisce uno spazio in cui arte, territorio e comunità si incontrano e si trasformano reciprocamente. Non una rassegna di eventi, ma un insieme di processi che attraversano il tempo, coinvolgono cittadini, artisti, studenti, bambini, anziani e comunità interculturali, facendo della partecipazione una pratica artistica e della relazione una materia di creazione.

L’edizione 2026 riunisce cinque progetti che abitano le soglie tra scena e vita: un atlante poetico dei muri di Ostia, una compagnia temporanea di bambini e anziani, un cantiere dedicato alla figura di Forugh Farrokhzad e alle esperienze di migrazione e appartenenza, una danza collettiva che interroga il concetto di tradizione e una ricerca sul paesaggio del lungomare come dispositivo di visione e ascolto. Composizioni continua a interrogare e interrogarci: può una comunità diventare il luogo generativo dell'arte?

punto

Questo mese apriamo due chiamate pubbliche:

Le Lingue dei Muri è il seminario di ricerca con Spartenza Teatro.
Il 18 settembre Sofia Abbati e Andrea Milano aprono un tavolo di ricerca dedicato alle immagini custodite dalle superfici, alle tracce lasciate dal tempo, alle possibilità di ascoltare e tradurre le lingue dei muri in gesto, parola, suono e movimento.
Il seminario rappresenta l'avvio della seconda fase di ricerca di Le Lingue dei Muri e si rivolge ad artisti e ricercatori provenienti da discipline differenti. Al termine del percorso verranno selezionate le figure che prenderanno parte alla residenza creativa prevista a dicembre all'interno di Composizioni.

Data 18 settembre, dalle 15,00 alle 20,00 - MICRO 104
Scadenza invio candidature 10 settembre
Testo completo della call


Playground #Ostia, una comunità danzante: cosa accade quando bambini, over 60 e performer professionisti agiscono lo stesso campo da gioco?
Realizzato da Operabianco, Playground è un progetto coreografico partecipativo che mette in relazione corpo, paesaggio e comunità. Partendo dai Giochi di bambini di Bruegel, il laboratorio invita bambini e over 60 a costruire un linguaggio fisico comune e una performance collettiva.

Il laboratorio si terrà a Ostia dal 22 al 27 settembre, la partecipazione è gratuita e non serve esperienza.

Periodo Dal 22 al 27 settembre, Ostia
Scadenza invio candidature 15 settembre
Testo completo della call


Maggiori dettagli


trasmissioni, la densità della ricerca
Grazie al supporto generoso dell’ATCL e alla sua attenzione per un progetto che ha rappresentato una zona di ricerca preziosa per decine di artisti/e, riusciamo a proseguire il lavoro di Trasmissioni, lo spazio che da dieci anni dedichiamo alla trasmissione e alla costruzione di metodologie a partire dalle pratiche artistiche.

Trasmissioni costituisce uno degli innesti più fertili del percorso di pratiche e pensiero che caratterizza Teatri di Vetro. È qui che gli artisti lavorano sull’intensità del processo prima della sua formalizzazione, all’interno di uno spazio in cui la teoria prende corpo e la pratica produce conoscenza. Un luogo in cui la fragilità non è limite, ma esposizione vitale che non mira a cristallizzare le pratiche, ma a tenerle aperte, mobili, trasformabili.

punto

Quest'anno apriamo le candidature per: Contengo Moltitudini: azioni liminali, il laboratorio di ricerca sul movimento con Lucia Guarino che, a partire dall'universo di Pulcinella e dalla sua natura ambigua, porosa e trasformativa, invita performer e danzatori ad abitare uno spazio di ricerca in cui il gesto abbandona il virtuosismo per interrogare la presenza, la memoria, l'immaginazione e l'urgenza dell'esserci.

Periodo Dal 29 settembre al 4 ottobre, Tuscania
Scadenza invio candidature 15 settembre
Testo completo della call


Scopri l'opencall


zolla, ecoestetiche del corpo nel paesaggio
Cinque giovani autrici e autori stanno attraversando il Parco della Caffarella per riscrivere i propri lavori nel dialogo con il paesaggio.

ZOLLA non sarà un festival. Assomiglierà piuttosto ad una sorta di trekking per gli spettatori in cui intercettare presenze performative. E il Parco non sarà un sito che ospita una performance, ma un paesaggio che partecipa alla scrittura dell'opera.

Materiali, appunti, immagini e pagine di processo. La prima è già disponibile in DIARIO: il contributo di Simona Puglisi.


______________
Il progetto, con la direzione artistica di Roberta Nicolai e a cura di Triangolo Scaleno è una progettualità dedicata alla creazione coreografica under 35 e sostenuta dal Bando SIAE – Per Chi Crea.


Scopri il progetto




pippo
Ricordiamo Pippo Di Marca, la sua ironia, la sua magnifica scorrettezza, attraverso le parole di Salvatore Insana pubblicate su Klp.

Leggi l'articolo



DIFFONDI T


Social
Triangolo Scaleno Teatro YouTube Teatri di Vetro Instagram
Ai sensi del d.lgs. 196/2003 – Codice in materia di protezione dei dati personali – e degli articoli 12, 13, 14 del Regolamento Europeo n. 679/2016, La informiamo che titolare del trattamento dei dati e' il triangolo scaleno teatro (Via Prenestina, 178, 00176 Roma RM) I Suoi dati saranno trattati (anche elettronicamente) soltanto da incaricati autorizzati, esclusivamente per dare corso all'invio della newsletter e per l'invio (anche via e-mail) di informazioni relative alle iniziative del triangolo scaleno teatro. Gli indirizzi e-mail di questa mailing list provengono dall'indirizzario del triangolo scaleno teatro, da richieste di iscrizione alla newsletter pervenute al nostro recapito o in sede di evento, oppure da elenchi e servizi di pubblico dominio pubblicati in internet, da dove sono stati prelevati.
Il presente messaggio non costituisce spam. In qualsiasi momento potrete richiedere la cancellazione dal nostro indirizzario semplicemente cliccando qui. Il Responsabile designato per il riscontro all'Interessato in caso di esercizio dei diritti ex art. 7 del D. Lgs. 196/2003 e s.m.i. , è Roberta Nicolai. Tutti i dati personali sono comunque trattati nel rispetto degli adempimenti previsti dal D. Lgs. n. 196 del 30.06.2003 e s.m.i. - l'informativa privacy integrale è disponibile sul sito https://teatridivetro.it/note-legali/.