La rete

ZTL-pro è un esperimento di produzione anomalo. Il progetto è espressione della rete ZTL – zone teatrali libere, che nasce nel 2005 attorno a un gruppo di spazi sociali, compagnie teatrali e artisti di Roma che si trovano a svolgere un’attività da operatori, in assenza di un circuito che si occupi realmente della scena contemporanea, che in quegli anni proprio a Roma trova uno dei luoghi di maggior effervescenza. La pratica di sostegno alle compagnie del territorio nasce mettendo a disposizione spazi, tecnica e altri servizi gratuitamente a quelle realtà indipendenti che autoproducono i propri lavori. Una sorta di coproduzione in assenza di economie. Con ZTLpro – progetto finanziato dalla Pronvincia di Roma e sostenuto dalla Fondazione Romaeuropa – la rete implementa questa pratica, aggiungendo risorse al sostegno. Ma la direzione artistica diventa plurale: cinque operatori indipendenti del territorio – Angelo Mai, Rialto, Santasangre / Kollatino Underground, Teatro Furio Camillo e Triangolo Scaleno Teatro (che dirige il festival Teatri di Vetro) – cercano una sintesi di visioni differenti per sostenere quei progetti che meglio sembrano dare conto della grande ricchezza che esprime il territorio romano nell’ambito del teatro e della danza contemporanea. Una sintesi comunque parziale, ma plurale. In tre anni – dal 2008 al 2010 – questo progetto ha portato alla realizzazione di 14 spettacoli e al sostegno ad altre 3 produzioni di altrettanti gruppi artistici di Roma e provincia.
Nel 2011, cambiato il panorama artistico, anche il progetto si aggiorna. Un minor numero di produzioni a fronte di un maggior sostegno produttivo. L’obiettivo è quello di andare a consolidare una scena che non è più invisibile, che è cresciuta e ha conquistato alcuni spazi, ma che nella fase odierna rischia comunque di scomparire, mutilata dai tagli alla cultura e dalla contrazione degli spazi e delle occasioni che il nostro paese dedica alla scena contemporanea.

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