Cos'è C.Re.S.Co. ?

Cosa è CReSCo?
È il Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, nato a Bassano del Grappa (Vi) nel settembre 2010, dopo un periodo di lavoro informale iniziato a luglio 2009. Il Coordinamento si regge sull’auto-finanziamento dei promotori: gli operatori, gli artisti e le strutture che ne fanno parte.

Di cosa si occupa CReSCo?
L'obiettivo di questo Coordinamento è mettere assieme gli operatori e gli artisti italiani della scena contemporanea e farli lavorare congiuntamente per costruire un progetto e una sensibilità che siano insieme poetici e politici, necessari per continuare a creare bellezza e pensiero ma anche funzionali alla difesa della dignità lavorativa di chi opera in questo settore, al recupero di un ruolo riconosciuto per gli artisti del contemporaneo nel contesto sociale nazionale, alla crescita complessiva dei linguaggi della ricerca e dell'innovazione.

Da chi è composto CReSCo?
Dal Manifesto fondativo: "Siamo realtà che lavorano nella produzione e nella diffusione della scena contemporanea. Siamo compagnie di produzione, sale, teatri, residenze, festival, rassegne, artisti, critici, operatori dello spettacolo dal vivo, diffusi e attivi su tutto il territorio nazionale." Attualmente sono promotori di CReSCo sia strutture (teatri, festival, residenze, rassegne, compagnie) che soggetti singoli. CReSCo è un organismo plurale e aperto all'ingresso di nuove realtà.

Come è organizzato il CReSCo?
Formalmente CReSCo è un comitato di scopo, regolato dall’assemblea dei promotori, che ha nominato un direttivo di 15 membri, oltre a un presidente, un coordinatore nazionale e un amministratore.
Nella pratica, il lavoro concreto di CReSCo è articolato in tavoli tematici, gestiti ciascuno da un coordinatore. I tavoli di lavoro sono convocati periodicamente durante tutto l’anno e portano avanti il lavoro di elaborazione teorica e di azione pratica utile al raggiungimento degli scopi di CReSCo.
Dal punto di vista del radicamento sui territori, CReSCo è organizzato con 15 antenne territoriali, ciascuna delle quali è attiva in una singola regione italiana o in macroaree che raggruppano più regioni assieme. Le antenne costituiscono un punto di riferimento territoriale per l’adesione di nuovi soci, per iniziative di confronto tra operatori e artisti, per lo sviluppo di tematiche locali e per il lavoro di interfaccia e connessione con i soggetti, le reti, le istituzioni culturali e politiche di ogni singola regione.

Come lavora CReSCo?
CReSCo è un organismo orizzontale e partecipativo. Il suo carattere è volontario e la generosità è alla base della sua progettualità.
Agli incontri dei tavoli di lavoro e alle riunioni del direttivo possono partecipare tutti i promotori. CReSCo prende decisioni attraverso il confronto e la discussione aperta. Si ricorre alla votazione solo quando risulta impossibile arrivare a decisioni condivise.
CReSCo si riunisce attraverso un modello economico sostenibile, chiedendo ospitalità a strutture e festival che possano garantirne la copertura almeno parziale delle spese di viaggio e di alloggio. Quando queste condizioni non si verificano, i promotori investono personalmente.
I promotori lavorano ai documenti e ai progetti di CReSCo nelle riunioni e presso le proprie sedi confrontandosi via web e incontrandosi territorialmente in modo informale e libero.
Nelle modalità di riunione e discussione CReSCo si progetta come comunità.
www.progettocresco.it

I TAVOLI DI LAVORO

TAVOLO SUI SISTEMI DI FINANZIAMENTO
A partire dallo studio delle normative vigenti e dei sistemi di finanziamento attivi nelle varie regioni italiane e in alcuni Stati europei, il Tavolo si propone una costante elaborazione di proposte concrete con l’obiettivo di migliorare la gestione delle economie nello spettacolo dal vivo. Oltre all’elaborazione teorica, il Tavolo conduce anche una serie di azioni pratiche perché le proprie proposte siano conosciute e applicate dai soggetti e organi politici preposti alla regolamentazione del settore.

TAVOLO SUL WELFARE
In seguito alla diffusione dei risultati della ricerca “Rispondi al Futuro” (novembre 2011), che ha evidenziato con drammatica oggettività la condizione di fragilità professionale in cui operano i lavoratori dello spettacolo, il Tavolo si propone di elaborare modelli di welfare sostenibile che riconoscano la natura atipica e precaria del lavoro nello spettacolo e forniscano uno strutturale “sostegno al reddito”. Il Tavolo svolge un’azione di elaborazione teorica ma anche di stimolo alla politica per l’adozione di misure concrete.

TAVOLO SUL CODICE ETICO
Dopo l’approvazione della “Assunzione di Responsabilità dei Curatori e Programmatori verso gli Artisti” (ottobre 2011), che ha carattere vincolante per la permanenza all’interno del CReSCo, il Tavolo sta procedendo all’elaborazione di ulteriori documenti di autoregolamentazione del settore, come una “Assunzione di Responsabilità delle Strutture verso i propri dipendenti e collaboratori” e una “Assicurazione di Responsabilità degli Artisti verso le Strutture e i Curatori / Programmatori”. L’insieme di questi documenti costituirà il Codice Etico di CReSCo.

TAVOLO DELLE IDEE
L’obiettivo del Tavolo è interrogarsi sull’identità di chi oggi produce e programma la scena contemporanea, nonché favorire forme di approfondimento e scambio dei contenuti poetici che stanno alla base delle attività pratiche e dei percorsi creativi che ogni artista o programmatore mette in atto. L’altro obiettivo di questo Tavolo è favorire l’auto-narrazione e la complessiva visibilità della scena contemporanea, nel panorama della società italiana di oggi.

TAVOLO SULL’INTERNAZIONALIZZAZIONE
Il Tavolo intende favorire percorsi di relazione con realtà straniere - nazionali ed internazionali - simili al CReSCo per attivare scambi di competenze e sviluppare azioni comuni a livello transnazionale. Inoltre, il Tavolo si occupa di elaborare una progettualità complessiva che favorisca l’internazionalizzazione della scena contemporanea italiana, sia attraverso una maggiore permeabilità del sistema italiano alle proposte straniere, sia attraverso operazioni che favoriscano una maggiore presenza all’estero delle realtà produttive e curatoriali italiane.

TAVOLI DI LAVORO ATTIVI

Focus sulla tutela dei lavoratori dello spettacolo responsabile Giovanni Zani (vedi documenti 1 e 2 Decalogo)
Focus sui sistemi di finanziamento responsabile Luca Ricci (vedi documenti Decalogo)
Focus sul codice etico dei programmatori e curatori responsabile Silvia Mercuriati (vedi documenti1 2)
Focus laboratorio delle idee responsabile Roberta Nicolai (vedi documenti)
Focus sulle relazioni internazionali  Giuliana Ciancio  (vedi documenti)

Manifesto
Decalogo tavolo finanziamenti
Decalogo Welfare lavoratori dello spettacolo
Codice etico

Chi c'è on-line

Abbiamo 19 visitatori e nessun utente online

Fun Supersized